Chi era Louis Turenne
Louis Pailliard-Turenne nasce nel 1872 in una famiglia di industriali di materiale per pompe e impianti idrici, e si laurea ingegnere all'École Centrale des Arts et Manufactures di Parigi — il celebre “E.C.P.” che porta sempre accanto al proprio nome, riportato sul frontespizio di tutti i suoi libri. Nel 1917, dopo essere stato ferito a Verdun durante la Grande Guerra, diventa professore di T.S.F. (telegrafia senza fili) alla Scuola di Artiglieria di Fontainebleau, sotto la direzione del generale Gustave Ferrié: è in questi anni, a contatto con la fisica delle onde radio allo stato dell'arte, che nasce il suo interesse per “le onde” in senso più ampio. (Questi e altri dettagli — il ferimento, le decorazioni, gli anni di guerra in Limousino — provengono da un'unica fonte non indipendente, la scheda genealogica online compilata dai discendenti, e non hanno trovato altre conferme esterne: vanno presi con la cautela che merita una fonte familiare.)
Si stabilisce a Nizza nel 1947, dove muore il 30 giugno 1954, a 82 anni. Tra il 1931 e il 1952 pubblica dieci “libri” della collana Radiesthésie Scientifique — il Libro III (1933) introduce la sua “Loi des Semblables”, il Libro V (1935) le “Onde delle forme geometriche”, l'ottavo (1952, qui analizzato) la medicina; altri due usciranno postumi per le edizioni Omnium Littéraire. Tra i suoi corrispondenti, due nomi trovano conferma fuori dalla sola genealogia: il Dr. Nebel di Lausanne, citato direttamente nel testo del 1952, e il Dr. Rouy, coautore già nel 1933.
Una nota a margine, da maneggiare con cura: si attribuisce talvolta a Turenne di aver “annunciato” per primo, nella tavola di Mendeleev, un fantomatico “93° corpo” che Enrico Fermi avrebbe isolato nel 1940 riconoscendogliene il merito — l'elemento sarebbe il Neptunio. La storiografia ufficiale della chimica attribuisce però la scoperta del Neptunio a Edwin McMillan e Philip Abelson, non a Fermi: un aneddoto che circola soprattutto tra i suoi eredi.
L'ambiente: la radiestesia “scientifica” e l'editoria esoterica del dopoguerra
Turenne non lavora isolato. I suoi libri sono pubblicati dall'Omnium Littéraire, una casa editrice parigina (72 Avenue des Champs-Élysées) che in quegli stessi anni dà alle stampe un intero catalogo di autori del filone parascientifico ed esoterico francese: P.-V. Piobb (la Clef Universelle des Sciences Secrètes, su magia, alchimia e astrologia), René Trintzius (metapsichica), C. Kerneiz (il suo Yoga de l'Occident). Turenne si muove dunque dentro un vero e proprio ecosistema editoriale, non da solo.
Sul piano delle citazioni “di autorità”, “La Médecine en face des Ondes” apre con una rassegna di estratti di medici e scienziati realmente affermati: Alexis Carrel (Premio Nobel per la Medicina, autore del bestseller L'Homme cet inconnu), Auguste Lumière (uno dei fratelli Lumière del cinema, divenuto nella tarda età un controverso critico della medicina ufficiale), Georges Lakhovsky (l'inventore dell'oscillatore a onde multiple) e persino Louis de Broglie, premio Nobel per la meccanica ondulatoria — nessuno dei quali, va detto, si era mai espresso specificamente a favore della radiestesia. È il clima giusto per un'operazione come la sua: il pubblico francese del dopoguerra è affascinato dalla fisica atomica, dalla radioattività, dai transuranici appena scoperti, dalla T.S.F. — e Turenne si presenta come il ponte tra questo mondo e quello, già popolarissimo, del pendolo e della bacchetta da rabdomante.
Cosa riprende, cosa avvia — e il vero percorso verso le “onde di forma”
Turenne riprende una tradizione consolidata — la radiestesia con bacchetta e pendolo, già “modernizzata” da figure come l'Abbé Mermet — e cerca di darle una base fisica: tavole periodiche, lunghezze d'onda, teoria atomica. Riprende anche la legge del dinamismo di Hahnemann e la teoria del “terreno” floculato di Auguste Lumière, cercando un terreno comune fra omeopatia, radiestesia, agopuntura, iridologia e chiropratica — il vero cuore del suo ottavo libro, di cui parliamo nel prossimo paragrafo.
Avvia, o rivendica come proprie, costruzioni più originali: la “Radio-Désintégration” come disciplina a sé; l'“Uomo-Antenna”; la tavola dei 44 metalli del corpo umano; le “Onde Turenne” (la geometria a quadranti della cellula). Va invece corretta un'attribuzione che circola sul sito dell'Associazione a lui dedicata: le “onde di forma” non sono un'invenzione di Turenne, ma di Léon Chaumery e André de Bélizal, che le elaborano proseguendo il filone aperto da Enel e dall'Abbé Bouly. Turenne arriva però sullo stesso terreno per una strada propria, e con un certo anticipo: la sua “Loi des Semblables” (1933) estende l'attrazione-repulsione newtoniana a corpi semplicemente simili nella forma — due sfere, due statuette dello stesso soggetto a misure diverse, due piante della stessa casa a scale diverse farebbero oscillare il pendolo allo stesso modo, indipendentemente dal materiale. Una volta posto che è la forma, non la materia, a generare risonanza, il passo verso lo studio delle forme geometriche pure è breve: lo compie nel Libro V (1935), Les Ondes des Formes Géométriques. Non ci sono fonti che stabiliscano se i due filoni si siano influenzati a vicenda o siano nati in parallelo; resta comunque ingiustificata la pretesa, ripetuta oggi dall'Associazione, che Turenne sia “il più profondo studioso” delle onde di forma.
La teoria: come funziona la “Radio-Désintégration”
L'Uomo-Antenna
Il nucleo di “La Médecine en face des Ondes” (1952) è il concetto di Uomo-Antenna: ogni essere umano emetterebbe e riceverebbe onde elettromagnetiche da ogni parte del corpo, esattamente come un'antenna radio. La testa emette verso Nord (colore rosso), i piedi verso Sud (violetto), la vita verso Est-Ovest (verde) — un'analogia diretta con l'ago di una bussola e con lo spettro della luce. Il corpo sarebbe inoltre circondato da tre “aure” concentriche, fatte di vuoto e di “infra-onde” (bianco, nero, verde, rosso), che lo proteggerebbero dalle onde verticali nocive provenienti dal sottosuolo; nei “pazzi”, scrive Turenne, l'aura attorno alla testa sparirebbe del tutto.
Quando l'equilibrio vibratorio generale dell'organismo si attesta su una lunghezza d'onda di 8 metri — la stessa, sostiene l'autore, dei 44 metalli che compongono il corpo umano, assorbiti dall'atmosfera in forma di “aerosol” colloidali — la persona è in salute. Quando questa lunghezza scende sotto gli 8 metri, insorgono prima le “deficienze”, poi la malattia.
Nemici esterni, nemici interni
Turenne distingue con cura due categorie di minacce. I nemici esterni comprendono l'eredità, le “case contaminate” da filoni d'acqua sotterranei paralleli e inquinati, le faglie a onde nocive, l'elettricità domestica, le perdite di corrente nei muri, le auto e gli aerei (per via dell'alternatore), e persino le onde nocive trasmesse involontariamente dai pazienti alle infermiere che li assistono. I nemici interni sono invece parassiti, douve, stafilococchi, colibacilli e streptococchi — entità che Turenne distingue con cura dalle “vere” malattie, di esclusiva competenza medica, su cui dichiara di non voler mai intervenire direttamente.
Gli strumenti
A questo impianto corrisponde un intero armamentario. Il pendolo e la bacchetta, “perfezionati” con aghi orientabili, permetterebbero di distinguere nove tipi di onde diverse. Il testimone individuale — una semplice goccia di sangue su carta assorbente — farebbe da “doppio” radiestesico della persona, leggibile a qualunque distanza nel tempo e nello spazio. La tavola anatomica, su cui si posiziona un campione di radio insieme al testimone, permetterebbe diagnosi a distanza organo per organo. A questi si aggiungono la “regola universale”, il “metro delle onde” e, per riequilibrare gli squilibri rilevati, i catalizzatori d'onda.
Le scienze “alleate”
Il libro dedica ampio spazio a tessere ponti con altre discipline non convenzionali dell'epoca. Riprende la legge del dinamismo di Hahnemann — più una diluizione omeopatica è elevata, più sarebbe “dinamica” — e la verifica, a suo dire, con un esperimento di due metronomi regolati su frequenze diverse. Confronta quattro mappe diverse dell'iride (compresa la propria) per mostrarne la corrispondenza con gli organi. Ricostruisce i 14 meridiani dell'agopuntura cinese come emissioni dei 44 metalli del corpo. Paragona il neurocalometro della chiropratica al proprio controllo radiestesico sulla colonna vertebrale. E classifica le mani dei guaritori in tre categorie, in base a quanto lontano dalle dita arriverebbe la loro emissione di 8 metri.
Il capitolo più audace
Il libro si chiude con il capitolo probabilmente più temerario: una classificazione radiestesica di cinque forme di cancro, distinte per polarità delle onde verticali emesse (negative per sarcoma e carcinoma; positive e negative insieme per i tumori “ordinari”; positive per poliomielite e linfogranuloma), che Turenne dichiara di aver sottoposto e fatto validare dal Dr. Nebel di Lausanne.
Dal libro ai “Momos”: l'eredità fino a oggi
Il metodo non si è fermato al 1954. Esiste oggi un'Associazione Louis Turenne, con sede in Italia, che produce ancora dispositivi — chiamati Momos Catalizzatori — dichiaratamente fedeli al disegno originale: piccoli contenitori diamagnetici (legno o cartone) che racchiudono una polvere inerte “programmata” tramite bombardamento radiomagnetico, in due formati standard (70×20 mm per l'uso personale, 85×35 mm per l'ambiente).
Si nota però uno scarto teorico rispetto al testo originale: nel 1952 Turenne descrive i suoi catalizzatori come “metalli allo stato colloidale” — i 44 metalli del corpo umano, o un loro sottoinsieme. L'Associazione di oggi prende invece le distanze dalla materia in quanto tale, dichiarando che ciò che conta non è la composizione chimica ma l'informazione impressa su un supporto genericamente definito “inerte”.
Conclusione: un sistema figlio del proprio tempo
L'opera di Louis Turenne occupa un posto singolare nella storia della radiestesia del Novecento. La sua formazione tecnica e il continuo ricorso al vocabolario della fisica distinguono il suo progetto dalla radiestesia puramente intuitiva; allo stesso tempo, il passaggio dall'analogia alla dimostrazione resta spesso incompiuto. Le lunghezze d'onda, le aure, i 44 metalli e i catalizzatori appartengono a un sistema costruito dall'autore, non a un insieme di risultati accolti dalla fisica o dalla medicina accademica.
Il suo interesse storico risiede proprio in questa tensione. Turenne testimonia il momento in cui le nuove scoperte sulle radiazioni sembravano offrire una lingua comune a fenomeni scientifici, pratiche radiestesiche e tradizioni terapeutiche. Studiare i suoi libri permette di comprendere quell'immaginario e la successiva evoluzione della radionica europea, purché si mantenga distinta la ricostruzione storica dalla validazione sperimentale. La questione ancora aperta dei catalizzatori — descritti nell'opera originale come metalli colloidali e oggi come supporti informati — mostra quanto siano necessari dati accessibili, protocolli riproducibili e verifiche indipendenti per trasformare una dottrina riservata in conoscenza condivisibile.
Bibliografia
Edizioni e studi in italiano verificati
Non sono state reperite edizioni librarie italiane verificabili che costituiscano la traduzione integrale di uno specifico volume originale di Turenne.
Paolo Brunetti (a cura di), Onda... su onda... Il tempo, l'armonia e le redazioni misteriose: dalla pietra filosofale ai catalizzatori in onda. Le ricerche di Louis Turenne, Edizioni Andromeda, 2022, 182 pp., ISBN 9788868321567. Il volume raccoglie e presenta in italiano scritti e ricerche di Turenne, ma non è indicato dall'editore come traduzione integrale di uno dei suoi singoli libri.
Claudio Viacava, La tua casa, la tua anima. Una versione sottile della medicina e della psicologia dell'habitat, Editoriale Delfino, 2010, 216 pp., ISBN 9788889518939. Il capitolo 8 è intitolato «Louis Turenne e le sue geniali intuizioni scientifiche».
Bibliografia in lingua originale
Louis Turenne: De la baguette de coudrier aux détecteurs du prospecteur. Ondes entretenues, ondes pendulaires, 1931; La Lumière — Les Couleurs. Ondes entretenues, ondes pendulaires; L'Eau — La Zoologie — La Botanique. Ondes entretenues, ondes pendulaires; Les Minéraux — Les Ondes des formes géométriques, 1935; Ondes des chiffres arabes — Séries — Saturation; Mathématiques — Physique — Transuraniens; La Médecine en face des Ondes ou la Radio-Désintégration, Omnium Littéraire, Paris, 1952; La Radio-Désintégration. Radiesthésie scientifique; La Radiesthésie scientifique. Méthode complète d'initiation, CIR, Paris, 1976.
Opere che citano o contestualizzano Turenne: Georges Barbarin, Qu'est-ce que la radiesthésie ? Ses origines, ses méthodes, l'homme radiant, radiesthésie médicale, radiations nocives, téléradiesthésie, Librairie Plon, Paris, 1937; André de Bélizal et P. A. Morel, Physique micro-vibratoire et forces invisibles, Desforges, Paris, 1976; Claudio Viacava, La tua casa, la tua anima. Una versione sottile della medicina e della psicologia dell'habitat, Editoriale Delfino, 2010, capitolo «Louis Turenne e le sue geniali intuizioni scientifiche»; Léon Chaumery et André de Bélizal, Essai de Radiesthésie Vibratoire, edizioni a partire dal 1939; pubblicazioni e archivi dell'Associazione Louis Turenne Italia.